Questo Video rappresenta, in sintesi, la Napoli che non vorremmo più vedere:
Domenica 13 e Lunedì 14 Aprile saranno i Giorni del Cambiamento.
L’Italia ha necessità di innovare.
Cambia anche tu con il Partito Democratico.
Innovatori Europei
PS: si prega di far girare il messaggio via SMS e/o Email ad amici e conoscenti
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Innovatori Europei incentra la propria azione politica già dalla sua costituzione sui temi Sapere, Innovazione, Ambiente, Energia, Europa.
Riuniti in gruppi di lavoro in tutta Europa e anche qui con IE-Campania siamo convinti e convinte che la nostra regione saprà riattivare tutte le proprie potenzialità per ritornare ad essere centro propulsore e di elaborazione di idee e proposte su ciascuno di questi temi.
Oggi occorre cogliere al meglio le opportunità di crescita e di sviluppo della nostra regione, terra depauperata e svilita, per scelte miopi e strategie errate.
E allora” Amare la Campania – Amare Napoli” significa impegnarsi per:
Sapere e Innovazione
Le Università e le Scuole di eccellenza, il Teatro e l’Opera, i Centri di ricerca , la natura stessa della gente campana con la sua proverbiale creatività, devono essere favorite, coordinate, organizzate e sfruttate al meglio per creare lavoro, ricchezza e vivacità culturale. A tal fine, un punto di attenzione su cui lavorare è quello relativo alla organizzazione e strutturazione della moderna società, che produce sempre nuovi e diversi gruppi di aggregazione che difficilmente si possono ricondurre alle categorie riconosciute, e che in Campania producono da una parte bacini di eccellenza e alta scolarizzazione, preziosa fonte per la realizzazione del terziario avanzato, e dall’altra una larga parte di cittadinanza che non ha la possibilità di accedere alla scolarizzazione o di utilizzare gli strumenti e i mezzi messi a disposizione dalle nuove tecnologie.
Ambiente e Energia
Un aspetto di centrale importanza da rivalutare fuori dalla penosa tragedia dei rifiuti.
La Campania ha una delle ricchezze territoriali più vaste e preziose d’Italia, completamente dimenticate, rovinate, abbandonate e spesso disprezzate.
Essa si può ri-posizionare a cominciare da una più intelligente e lungimirante scelta energetica basata sulle fonti alternative che giacciono sostanziose nel vento degli Appennini irpini o sanniti, e nel sole del Cilento.
Europa
Le scelte future per le regioni meridionali del nostro paese ma soprattutto per la Campania debbono innanzitutto confrontarsi con la collocazione geografica dell’area e la sua centralità nel Mediterraneo, soprattutto per lo sviluppo dei rapporti economici commerciali e di scambio culturale con tutto il nord Africa e il continente asiatico.
E’ chiaro infatti che una relazione stretta con il Maghreb, il vicino e medio Oriente e, in prospettiva, il ruolo ponte di queste zone emergenti come nuova piattaforma di innovazione verso la Cina e l’India, impone un’inversione di rotta rispetto al percorso che vedeva le società meridionali e mediorientali del Mediterraneo escluse dai luoghi in cui si svolgevano i processi innovativi del futuro.
Napoli, città oggi abbandonata a se stessa. Le bellezze dei palazzi del centro, i quartieri spagnoli, le stradine eleganti, le passeggiate sul lungomare sono l’ombra buia di quello che potrebbero essere. Si ha tristezza nel vedere Napoli ridotta in questo stato. E’ urgente un piano globale di recupero urbanistico con la realizzazione di aree sociali pedonali, verde pubblico, parchi per i bambini, in centro e in periferia .
Una città che ha inaugurato la prima linea ferroviaria d’Italia ha ancora oggi un solo treno metropolitano del dopoguerra ed una linea metropolitana maldestramente collegati.
Persino il porto o il centralissimo aeroporto di Capodichino sono estremamente difficili da raggiungere per chi non usi un’auto.
E’ imperativo un vero piano dei trasporti in una città che ha avuto il primo centro direzionale d’Italia , ma che è tuttora priva di una linea metropolitana!
Con linee di trasporto moderne, comode e pulite ed efficienti la città potrà divenire importante meta di turismo internazionale, concreta possibilità per un rilancio economico su scala mondiale.
Per Napoli, capitale di una Regione moderna e vivace, all’avanguardia nel commercio, nel turismo, nella ricerca e nell’ambiente, dotata di effervescenza e vitalità mediterranea e rigore scientifico europeo, anime differenti che insieme coniugano il carattere della nostra Campania.
Gli Innovatori Europei per Napoli e la Campania
Massimo Preziuso, Giuliana Cacciapuoti, Luigi Restaino, Andrea Sabatino, Vincenzo Girfatti
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di Fabio Galateri
Al termine della quaresima i fedeli napoletani della Chiesa Cattolica aspettano il giorno di Pasqua per celebrare la resurrezione di Cristo e per gustare un succulento pranzo. Il pranzo tradizionale, tranne per leggere varianti, prevede sulle mense un antipasto con una grande quantità di uova sode dai gusci leggiadramente colorati con sostanze naturali od artificiali aggiunte all’acqua di bollitura; una ricca “fellata” di prosciutto, salame e capicollo, seguita da una minestrella, un tipo leggero di Minestra Marinata, preparata con fresche verdure primaverili cotte in un brodo a base di carne vaccina e di gallina al posto della carne suina e del salame piccante. La pietanza principale è l’Agnello cotto in umido, insaporito con un’aromatica salsa all’uovo e succo di limone. Ma ciò che soprattutto caratterizzava e caratterizza le mense Pasquali dei Napoletani è la Pastiera. Una bionda e profumata torta di pasta frolla ripiena di soffice impasto di grano bollito mischiato con fresca ricotta, latte, uova e pezzetti di cedro candito, profumato con abbondante “acqua di fiori d’arancio” e ricoperto di strisce della stessa pasta disposte a formare una griglia a losanghe, il tutto ricoperto da finissimo zucchero a velo vanigliato. La pastiera, oltre ad essere un dolce delizioso, è un cibo mistico che forse ci proviene da antichi culti pagani, che celebravano l’arrivo della primavera ed il felice inizio dei lavori agricoli. Sbaglia colui che, per andare incontro ai più delicati gusti moderni sostituisce il grano bollito con la crema o elimina la ricotta dimenticando che questo dolce vuole soprattutto benedire cristianamente o paganamente la fecondità simboleggiata dal grano dei nostri campi, dalla ricotta dei nostri greggi, con i fior e canditi dei nostri frutteti che sono componenti esenziali per celebrare il rito religioso della Pasqua e quello pagano del risorgere della stagione. Il suo sapore gastronomico è idilliaco ed unico. La Pastiera, cibo mitico della gastronoma napoletana, vive sempre un periodo florido al contrario della Mozzarella. L’allarme diossina nella Mozzarella di bufala ha scoraggiato i napoletani e suoi estimatori di tutto il modo ad usarla nel pranzo di Pasqua del 2008. La Mozzarella di bufala è una delle pietanze gastronomiche più conosciute, prelibate e gustose della cucina napoletana; il fatturato complessivo delle 62 aziende che aderiscono al consorzio di “ tutela del formaggio mozzarella di bufala campana dop” è di 350 milioni di euro l’anno. Il 45% viene dalle vendite in Campania, il 39% dalle altre regioni d’Italia ed il 16% dall’esportazione verso l’estero. In totale nei primi due mesi del 2008 il settore ha subito secondo Consalvo, il presidente del consorzio, un calo delle vendite tra il 20% e 30% rispetto agli stessi mesi dello scorso anno e del 50% solo nella regione Campania. Ieri dalla Corea del Sud è arrivata l’ultima doccia fredda. Un danno economico notevole è quello che potrebbe scaturire dalla decisione del Governo di Seul di bandire la Mozzarella di bufala campana dalle tavole di ristoranti, alberghi e residenze della nazione. Il paese asiatico, a seguito dell’allarme diossina, nello scorso fine settimana ha disposto, in via cautelativa, la sospensione dell’importazione dalla Mozzarella campana, per verificare attraverso test, l’eventuale contaminazione del prodotto alimentare. La scelta del Governo di Seul di vietare cautelativamente l’importo dei latticini danneggia la produzione agricola del made Italy, poiché in Corea è stato diffusamente adottato un regime alimentare basato sulla dieta mediterranea stabilita su: pasta, pomodori, mozzarella, Falanghina e Greco di Tufo. Il pericolo per i produttori e per governo regionale della Campania. È che altre nazioni possano emulare la Corea del Sud e bloccare le esportazioni della Mozzarella, ciò potrebbe mettere in ginocchio un altro settore dell’economia campana dopo quello del turismo in crisi per i rifiuti. Il calo delle vendite, nei negozi al dettaglio, ha sfiorato nei giorni scorsi punte del 40 per cento; l’intero popolo della Campania è in attesa dei risultati del laboratorio zooprofilatico di Portici e che si attendono per martedì 25 marzo, oltre ai cento test diagnosticati sulla presenza di diossina che i laboratori di Teramo, Roma e Brescia hanno effettuato sui mangimi forniti agli animali e sul latte degli allevamenti di bufale della regione Campania. Nel caso in cui gli esami dessero un risultato negativo, assieme alla munnezza (spazzatura), la Camorra la Mozzarella con la diossina sarebbe una nuova umiliazione per il popolo napoletano, poiché questo tipo di prodotto appartiene alla cultura napoletana quanto la Pastiera.
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Il movimento di Innovatori Europei si impegna a sostenere Nicolais in Campania.
La decisione appare una logica conseguenza se si guarda all’impegno e alle scelte nel corso di questi due anni. Leggendo le nostre dieci domande al PD sui temi dell’inovazione ricerca ambiente europa e nuove generazioni pensiamo di avere qui nella regione un interlocutore attento e concreto nel dare risposte.
sul link http://10domandealpd.wordpress.com/ trovate le nostre domande che vi invitiamo a commentare e magari aggiungerene di nuove che ritenete significative per il nostro territorio.
Nasce la Rivista Mensile “Innovatori Europei” ed ecco la RIVISTA NUMERO UNO
Sono passati due anni dalla nascita di questo progetto, che inizia dall’impegno politico di un gruppo di amici a Roma per poi crescere in tutta Italia ed in Europa e diventare, piano piano, un Movimento presente in 40 territori ed un giovane Think Tank .
Dopo questi due anni passati attraverso un processo di “distruzione creativa”, infatti, Innovatori Europei ora vuole dedicarsi principalmente a diventare un innovativo e giovane Think Tank, specializzato sui temi del Sapere e Innovazione, Energia ed Ambiente, Politiche Europee ed Euro-Mediterranee.
Questa rivista, che verrà distribuita in maniera gratuita, in un primo momento in formato digitale, rappresenta il primo passo verso la sistematizzazione della nostra Knowledge Base, e speriamo sia da stimolo per il miglioramento dei nostri lavori.
Il mio augurio è che Innovatori Europei cresca, diventando un punto di incontro in cui discutere, insieme, su quei temi nuovi, che da sempre mi/ci appassionano, e che spero pian piano appassioneranno i cittadini europei del nuovo millennio.
Vi aspettiamo in tanti, per collaborare alla rivista, ai Centri di Competenza, o alla crescita di Innovatori Europei a livello territoriale.
Grazie a tutti quelli che hanno creduto e credono a questo progetto nuovo, e a quelli che ci crederanno.
Londra, Martedì 18 Marzo, 2008
Massimo Preziuso
Innovatori Europei
www.innovatorieuropei.com
infoinnovatorieuropei@gmail.com
innovatorieuropei@googlegroups.com
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Campania, Nicolais punta sui giovani 
La politica europea nazionale e locale non può utilizzare le potenzialità dello
sviluppo del Mediterraneo solo come propaganda.
Occorre dare sostanza alle ipotesi e rilanciare lo sviluppo del’area euro-mediterranea con la partecipazione delle associazioni ONG e cittadine e cittadini puntando allo sviluppo di politiche di partenariato sociale e civile oltre che mero di sviluppo economico.
I nostri centri di eccellenza di studio e di eccellenza potrebbero davvero fare la differenza e cambiare il percorso che sembra segnato nelle politiche di prossimità e transfrontaliere in un Europa più interessata al centro che al bacino Mediterraneo. L’impegno di IE nella discussione politica con nostre proposte specifiche e progettuali è il contributo del nostro gruppo al cambiamento e alla costruzione del futuro nella nostra regione.
per saperne di più infoinnovatorieuropei@gmail.com
e sul blog EUROPA di IE innovatorieuropeieuropa.wordpress.com




